LEZIONE 7
I simboli delle carte
Rappresentare in una carta tutti gli elementi del territorio presenti nella realtà non è possibile. Per rendere più corretta e leggibile una carta geografica si usano pertanto dei simboli, cioè dei segni convenzionali che, secondo il tipo di carta, si riproducono sempre uguali, proprio per indicare un certo elemento geografico. In ogni carta la legenda elenca i simboli presenti e i loro relativi significati.
Le curve di livello
Per rappresentare le montagne, un fondale marino o un lago, cioè degli elementi che sono tridimensionali (lunghezza, larghezza e altezza), su una carta, cioè su una superficie bidimensionale, si usano le curve di livello.
Immaginiamo di tagliare una montagna «a fette orizzontali». Su ogni piano orizzontale disegneremo una linea chiusa che unisce tutti i punti della montagna che si trovano alla stessa altezza: tale linea si chiama isoìpsa, parola che deriva dal greco e significa appunto «medesima altezza». Le isoìpse verranno poi riportate su un unico piano, così da formare tante linee chiuse, una all’interno dell’altra, quanti sono stati i piani che hanno tagliato la montagna.
Il disegno ottenuto ci permetterà di definire quindi l’altezza e la forma della montagna. Allo stesso modo possiamo rappresentare la batimetria dei mari e dei laghi. Ogni piano parallelo individuerà, in questo caso, una linea chiusa formata dai punti del fondale che si trovano alla stessa profondità. Questa linea si chiama isòbata, termine che deriva dal greco e significa «medesima profondità».

In questi due disegni si possono vedere le isoìpse (1), che uniscono i punti che si trovano alla stessa altitudine, e le isòbate (2), che uniscono i punti che hanno la medesima profondità. La gradazione dei colori nella legenda indica maggiore o minore altezza e profondità.