L’intensità di un terremoto, cioè i suoi effetti sul territorio e i suoi abitanti, si misura in gradi con la Scala Mercalli, mentre l’energia liberata dal sisma, cioè la magnitudo, si misura con la Scala Richter. Il maremoto o tsunami genera onde di dimensioni eccezionali ed è causato da terremoti o eruzioni vulcaniche che avvengono sotto la superficie marina.

Erosione e sedimentazione
L’erosione è un fenomeno non violento né improvviso, ma continuo e costante. Vento, pioggia, acqua dei fiumi e dei mari, ghiaccio agiscono sulla parte più esterna del paesaggio erodendolo, cioè consumando e rimodellando il terreno o le rocce. Il materiale asportato viene poi depositato altrove, dove si sedimentano nuovi strati di terreno (sedimentazione), formando per esempio colline e pianure. Le aree maggiormente soggette a fenomeni di erosione sono più esposte alle frane, ossia la discesa a valle di materiale roccioso distaccatosi dai rilievi, e alle alluvioni, cioè lo straripamento dei fiumi a causa di forti piogge. Frane e alluvioni possono creare gravi danni all’ambiente e provocare seri problemi alle popolazioni danneggiando edifici e strade.

Il territorio italiano, geologicamente giovane e in assestamento, è stato più volte colpito dai terremoti . Nel 2016 e ancora nel 2017 il Centro Italia è stato colpito da violenti terremoti, con forti scosse che hanno attraversato Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio causando 298 vittime, migliaia di sfollati e gravi danni al patrimonio artistico.

In Italia si verificano spesso eventi catastrofici come alluvioni e frane: ciò è dovuto, in gran parte, al dissesto idrogeologico, ossia il degrado del suolo a causa degli interventi poco rispettosi sull’ambiente da parte dell’uomo. Ne sono degli esempi la deforestazione, la cementificazione, la scarsa manutenzione dei corsi d’acqua, le cave per l’estrazione di risorse.
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