
I cambiamenti del clima riguardano da vicino l’uomo. Già ora si verificano con regolarità eventi estremi come ondate di caldo, piogge torrenziali, nevicate intense che creano disagi agli abitanti delle zone colpite. I climatologi sostengono che già alla fine di questo secolo il surriscaldamento globale potrebbe causare danni all’agricoltura, aumentare la diffusione di alcune malattie come la malaria e rendere inabitabili diverse zone della Terra provocando migrazioni di massa.

Mentre al Polo nord l’orso bianco sta scomparendo a causa dei danni provocati dallo scioglimento dei ghiacci, al Polo sud il pinguino Adelia, l’unico che nidifica in Antartide, soffre a causa degli stessi problemi, così come molte altre specie animali vittime dei cambiamenti climatici.

Nell’agosto 2019 in Islanda si è celebrato il primo funerale a un ghiacciaio. L’Okjokull, che ricopriva il cono del vulcano Ok, è stato dichiarato «morto» nel 2014. Gli attivisti hanno posato una targa che reca incisa la «Lettera al futuro». Il testo ricorda l’esistenza del ghiacciaio Ok e ricorda che nei prossimi 200 anni si prevede che tutti i ghiacciai islandesi faranno la stessa fine. La targa testimonia che gli uomini del 2019 sono coscienti di ciò che sta accadendo e di ciò che è necessario fare. La cerimonia è un chiaro appello a intervenire urgentemente per fermare la catastrofe climatica.
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