LEZIONE 33
Il clima in Italia
Nonostante la sua limitata superficie, l’Italia presenta una varietà climatica eccezionale.
Le zone climatiche italiane
Le differenze climatiche in Italia dipendono da diversi fattori: innanzitutto dalla latitudine, perché la nostra penisola si allunga da nord a sud per circa 1 200 km, quindi dalla presenza di catene montuose come le Alpi e gli Appennini e, infine, dai mari che la circondano. In Italia si possono distinguere sei zone climatiche.
La zona alpina
Sulle Alpi il clima è alpino con inverni caratterizzati da temperature rigide, precipitazioni nevose e forte escursione termica diurna. Le estati sono brevi e fresche. La zona padano-veneta Nell’area occupata dalla Pianura Padana il clima è continentale, con una forte umidità e una notevole escursione termica. Gli inverni sono lunghi, rigidi e nebbiosi, le estati calde e afose. Le piogge sono abbondanti, soprattutto in primavera e in autunno.
La zona appenninica
Sugli Appennini gli inverni sono freddi, con temperature che possono scendere anche sotto lo zero, e le estati calde. Le precipitazioni sono abbondanti in primavera e in autunno, con nevicate frequenti sulle cime più alte in inverno.
La zona ligure-tirrenica
Lungo la costa tirrenica il clima è mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche. Il Mar Tirreno, più profondo del Mar Adriatico, restituisce in inverno il calore accumulato durante i mesi più caldi.
La zona adriatica
Lungo la costa adriatica il clima è continentale al nord e mediterraneo scendendo verso sud. Gli inverni sono più rigidi rispetto al versante tirrenico, le estati sono calde e ventilate.
La zona mediterranea
Lungo le coste meridionali e nelle maggiori isole (Sicilia e Sardegna) il clima è mediterraneo, con estati calde e aride, e inverni miti. Le precipitazioni si concentrano in autunno e inverno, mentre sono rare nei mesi etivi, determinando talvolta periodi di siccità.
