Educazione ambientale
Gli interventi dell’uomo
Le aree protette in Italia
Secondo alcuni studi, già 40 000 anni fa ci si rese conto che alcuni territori dovevano essere considerati in maniera diversa dagli altri, poiché in possesso di caratteristiche che li rendevano unici. Se anticamente potevano essere identificati come «boschi sacri» o, successivamente, «riserve di caccia», solo a fine Ottocento si cominciò a pensare di tutelare territori di oggettiva bellezza e ricchezza per sottrarli alla trasformazione e alla perdita di identità dovuta allo sviluppo degli insediamenti.
Oggi, le aree naturali protette sono presenti in tutto il mondo, istituite e tutelate mediante apposite leggi nazionali e, talvolta, accordi internazionali.
Le aree protette in Italia costituiscono un patrimonio inestimabile, che racchiude e difende i paesaggi, gli ecosistemi, la storia e le tradizioni dei nostri territori. Esse si estendono su circa il 10,5% della superficie nazionale e sull’8,8% dello sviluppo costiero.
Sono così suddivise:

Istituito nel 1922, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è il più antico parco nazionale italiano. Si estende tra la Valle d’Aosta e il Piemonte, e custodisce un ambiente prevalentemente alpino. Nasce con lo scopo primario di tutelare piante e animali in via di estinzione, tra cui lo stambecco, che è il simbolo del parco.

Vicino a Ravenna si estende il Parco regionale del Delta del Po, dichiarato Riserva Naturale della Biosfera nel 2015. Comprende le varie confluenze del fiume, formazioni sabbiose, lagune, zone palustri e zone coltivate dal valore ambientale inestimabile. In generale i paesaggi sono dolci e affascinanti, caratterizzati da una lentezza tipica della natura del luogo. Tantissime sono le attività sportive, tutte sostenibili, disponibili nel parco: dalle escursioni a piedi a quelle in bici, in canoa, in barca, fino al birdwatching.