Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni

Come stabilito dalla Costituzione italiana (Titolo V), dal punto di vista amministrativo il territorio viene suddiviso in Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni, detti anche enti locali. A oggi il Paese è suddiviso in 20 Regioni, 107 Province, 14 Città metropolitane e 7 978 Comuni. Questi enti sono organizzati come fossero uno Stato: hanno un consiglio che ha le stesse funzioni del Parlamento, una giunta che assolve agli stessi incarichi del Governo e un Presidente, figura del tutto simile al Presidente del Consiglio (nei Comuni è il Sindaco).
Ogni Regione, per le sue caratteristiche territoriali, storiche, ambientali, economiche ha esigenze e bisogni propri: è per questo che ha il potere di emanare leggi in materia di agricoltura, industria, turismo, commercio, trasporti, istruzione, sanità. Cinque Regioni (Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna) per particolari caratteristiche legate al territorio, alla posizione geografica di confine o al fatto che ospitano minoranze etniche e linguistiche, sono dette Regioni a Statuto speciale e sono dotate di poteri ancora più ampi delle altre Regioni (dette a Statuto ordinario).
Ogni Regione ha un suo capoluogo, dove sono concentrate tutte le attività amministrative, ed è suddivisa in Province. Anche le Province hanno un capoluogo e si occupano principalmente di trasporti, lavori pubblici e istruzione. Due Province, Trento e Bolzano (entrambe in Trentino-Alto Adige), sono dette Province autonome, perché possono legiferare come se fossero Regioni. La legge n. 56 del 7 aprile 2014 ha avviato un processo di trasformazione di tutte le Province, che diventano Unioni di Comuni, in cui i sindaci si riuniscono per decidere come svolgere le funzioni della Provincia e assicurare ai cittadini servizi come i trasporti, le strade, l’edilizia scolastica, il lavoro e le pari opportunità.
La suddetta legge ha anche individuato 14 Città metropolitane il cui territorio coincide con quello della Provincia omonima: Roma Capitale (che ha un ordinamento specifico), Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio di Calabria, Messina, Palermo, Catania e Cagliari. Questi enti, chiamati «enti territoriali di area vasta», s’ispirano alle amministrazioni europee di città come Londra, Amsterdam, Barcellona e Monaco e sono nate per migliorare i problemi più complessi come lo sviluppo economico, gli spostamenti di persone e merci e la pianificazione territoriale.
Gli organi delle Città metropolitane sono:

 

I Comuni, infine, si occupano di servizi direttamente collegati al cittadino: la gestione dei rifiuti, l’assistenza sociale (asili, case di riposo), lo sviluppo urbanistico, lo sport, cercando così di promuovere lo sviluppo e gli interessi della comunità.