Popolazione ed economia
La Regione Friuli-Venezia Giulia è costituita da due realtà storico-geografiche distinte: il Friuli, nome con cui gli antichi Romani chiamavano la colonia Cividale; la Venezia Giulia, che indica la fascia litoranea adriatica dove si trova Trieste, diventata città italiana dopo la Prima guerra mondiale. Per la sua storia e per le popolazioni di lingua diversa che vi abitano, il Friuli-Venezia Giulia è una Regione a Statuto speciale, che riconosce alle comunità slovene e tedesche il diritto al bilinguismo.
La popolazione vive prevalentemente nelle zone pianeggianti e lungo la costa, mentre i rilievi di montagna sono poco abitati.
I collegamenti con le altre Regioni italiane sono garantiti da una buona rete ferroviaria e autostradale, mentre i collegamenti con l’Austria avvengono attraverso i passi del Tarvisio e di Monte Croce Carnico. In passato molti partivano per cercare lavoro emigrando verso Regioni più industrializzate o all’estero. A partire dagli anni Ottanta del XX secolo la Regione ha conosciuto un notevole sviluppo economico e tecnologico, che l’ha trasformata da terra di emigrazione a terra di immigrazione.
La crescita economica ha riguardato sia il settore agricolo sia quello industriale. L’agricoltura è praticata con mezzi e metodi all’avanguardia. In pianura si coltivano mais, grano, orzo e barbabietole da zucchero, mentre nell’area collinare è fiorente la viticoltura che garantisce vini e grappe di alta qualità. Nel settore industriale si sono affermate le aziende medio-piccole, che operano in diversi campi: dalla trasformazione dei prodotti agricoli agli elettrodomestici, dall’arredamento ai componenti elettronici. Il settore con il maggior numero di occupati è il terziario grazie soprattutto all’attività portuale, al turismo e alla ricerca tecnologica e scientifica.


Il porto di Trieste è un porto internazionale strategico per gli scambi commerciali tra i Paesi dell’Europa centrale e i Paesi dell’Est. Già durante l’impero asburgico, proprio perché rappresentava l’unico sbocco sul mare, aveva assunto grande importanza.
PATRIMONIO UNESCO
Zona archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia
Aquileia era una delle principali città dell’Impero Romano e conserva resti eccezionali dell’epoca, incluso un antico porto sul fiume allora navigabile. Inoltre ospita una Basilica Patriarcale risalente al IV secolo, con meravigliosi affreschi e antichi mosaici.

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