Popolazione ed economia

La Calabria nell’antichità era una colonia della Magna Grecia, un territorio fiorente per l’agricoltura e le attività commerciali, che si concentrarono soprattutto lungo la costa ionica. Nei secoli successivi l’asprezza del territorio, la trascuratezza delle zone adiacenti le coste che si trasformarono in paludi, le epidemie di malaria e infine le incursioni dei pirati, obbligarono la popolazione a riversarsi nelle zone interne. Nacquero così insediamenti la cui funzione difensiva è oggi testimoniata dal nome, composto spesso dal sostantivo latino castrum, cioè «fortezza»: Castrovillari, Castroregio, Nicastro. In seguito, la bonifica delle aree costiere ha portato alla nascita di centri lungo il litorale. Questo susseguirsi di avvenimenti fa capire i motivi dell’equa distribuzione della popolazione nel territorio calabrese; la densità di popolazione è bassa perché la Regione è stata protagonista soprattutto nel secolo scorso di una consistente emigrazione.

Nell’economia calabrese un ruolo importante è svolto dal settore agricolo: la Calabria è la seconda produttrice italiana di agrumi dopo la Sicilia. Molto diffuse sono anche le coltivazioni di vite, olivo e ortaggi. Dalle aree boschive si ricavano legname, funghi e piante aromatiche. 

L’allevamento di caprini e ovini è praticato ancora con metodi tradizionali. L’industrializzazione, iniziata negli anni Settanta del secolo scorso, non è molto diffusa. Il terziario è molto importante perché il turismo costituisce una notevole risorsa per la Regione sulla quale investire ancora.




Scilla è uno dei borghi più caratteristici d’Italia per le sue abitazioni arroccate sul mare, testimonianza della pratica della pesca, che in questi ultimi anni risulta essere sempre meno praticata. Oggi si cerca di mantenere il settore ittico della Regione attraverso finanziamenti.



PATRIMONIO UNESCO

Cattolica di Stilo

La Calabria ospita una porzione delle antiche faggete primordiali nel Parco Nazionale del Pollino. Inoltre ha avanzato la candidatura per la Cattolica di Stilo, una chiesetta a pianta centrale risalente al IX-X secolo che rappresenta un gioiello dell’arte bizantina tra i più preziosi d’Italia.




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