Popolazione ed economia
La Sardegna è una Regione a Statuto speciale. È scarsamente popolata anche a seguito di una forte emigrazione verso «il continente», ossia le Regioni dell’Italia centro-settentrionale, o i Paesi europei. I sardi, anche se isolani, hanno tradizioni più legate alla terra che al mare: in epoche passate, infatti, hanno abitato l’interno per sottrarsi alle incursioni dei pirati saraceni e successivamente per sfuggire la malaria che infestava le coste. Negli ultimi anni la popolazione è tornata a insediarsi lungo le coste, dove si sono sviluppate località turistiche e balneari famose in tutto il mondo, mentre alcune zone dell’interno sono rimaste pressoché disabitate.
Le città della Sardegna sono mediamente piccole: solo Cagliari, il capoluogo della Regione, supera i 150 000 abitanti.
La pastorizia è l’attività lavorativa più diffusa nelle aree interne dell’isola, dove si pratica l’allevamento di ovini e di caprini per la produzione di formaggi e latticini, lana e carne. L’agricoltura produce uva da vino, olive, mandorle, ortaggi e tabacco; caratteristica dell’isola è la produzione del sughero. La pesca non è molto sviluppata mentre si vanno diffondendo la mitilicoltura e la piscicoltura, cioè l’allevamento di mitili (cozze, vongole ecc.) e pesci. L’industria ha caratteristiche simili a quella del Mezzogiorno: vi sono alcuni grandi impianti chimici e raffinerie, ma è poco diffusa la piccola e media impresa. Diffuso è l’artigianato con la lavorazione di tessuti, tappeti, ceramiche, cuoio, argento e corallo.
Il terziario è un settore in forte espansione. In particolare le bellezze delle coste hanno sviluppato un fiorente turismo. In relazione allo sviluppo turistico sono state potenziate le infrastrutture (rete stradale, porti, aeroporti) ed è stato dato un forte impulso alle aree di interesse storico e archeologico.


Ancorata su sette colli calcarei, la fisionomia di Cagliari è indissolubilmente legata al mare e al porto, da cui ha sempre tratto la sua ricchezza: la sua posizione al centro del Mediterraneo l’ha resa un crocevia di traffici mercantili sin dal periodo di dominazione fenicio-punica.
PATRIMONIO UNESCO
Su Nuraxi di Barumini
Il sito archeologico Su Nuraxi di Barumini è un complesso nuragico risalente al XVI-XIV secolo a.C. composto da una massiccia torre centrale, da alcune torri più piccole e da gruppi di case a pianta circolare. Tutte le costruzioni (nuraghi) sono realizzate con enormi blocchi di pietra uniti a secco, cioè senza materiali leganti.

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