LEZIONE 37


Le pianure europee

Circa la metà del territorio europeo è occupata da pianure, che si allargano man mano che si procede verso oriente.


Le pianure dell’Europa centro-settentrionale

La grande pianura franco-germano-russa è come un’unica fascia continua che, partendo dalla costa atlantica della Francia, si estende fino ai piedi degli Urali, attraversando il Belgio, i Paesi Bassi, la Germania, la Polonia e la Russia. Questa grande fascia è costituita, a ovest, dal Bassopiano Francese e a est, tra Francia, Belgio e Paesi Bassi, dal Bassopiano Germanico; entrambi sono di origine alluvionale e per questo presentano lievi ondulazioni.
Le pianure più antiche del continente, ma di dimensioni ridotte, si trovano invece a nord: in Gran Bretagna, a sud della Scandinavia e in Danimarca, dove la
Penisola dello Jutland, priva di rilievi montuosi, si estende fino al Golfo di Finlandia con colline dalle altitudini modeste, resti morenici di antichi ghiacciai.


Le pianure dell’Europa orientale

Dal Mar Baltico fino agli Urali si estende la grande pianura fertile della Russia, il Bassopiano Sarmatico, nato dall’erosione di antiche montagne a opera di ghiacciai. Tra le Alpi orientali e i Carpazi è collocata la Pianura Ungherese, che si estende in gran parte in Ungheria (da cui prende il nome) ed è estremamente fertile, essendo irrigata dalla fitta rete di affluenti del Danubio e del Tibisco. In Romania, tra i Carpazi e i Balcani, si trova la Pianura della Valacchia, percorsa dal tratto inferiore del Danubio.


Le pianure dell’Europa meridionale

Nella parte meridionale dell’Europa le pianure più vaste sono di origine alluvionale, meno estese delle pianure centrali e inserite nei sistemi montuosi. In Italia si trova la Pianura Padana, che si estende tra le Alpi e gli Appennini, mentre nella parte sud-occidentale della Spagna si trova la Pianura Andalusa, che si espande verso il Golfo di Cadice.

Nei Paesi Bassi si trovano i polder, grandi appezzamenti di terra pianeggiante un tempo sommersi dalle acque, che sono stati prosciugati artificialmente per estendere il territorio coltivabile e abitabile. I polder sono mantenuti asciutti grazie a dighe e sistemi di drenaggio, spesso ancora alimentati dall’energia dei mulini a vento.