LEZIONE 45


Il paesaggio alpino

Il paesaggio alpino è influenzato dal clima alpino ed è caratterizzato dall’ ambiente montano.


Il clima alpino

Tipico delle catene montuose più alte del continente (Alpi, Urali, Caucaso, Pirenei, Carpazi e Balcani), il clima alpino è caratterizzato da inverni rigidi ed estati fresche, con forte escursione termica diurna. Le precipitazioni, abbondanti durante tutto l’anno, sono a carattere nevoso in inverno. I versanti meridionali delle catene montuose di Pirenei, Alpi, Carpazi e Caucaso hanno generalmente temperature meno rigide perché sono influenzati dalla relativa vicinanza al mare, mentre quelli settentrionali sono più esposti ai venti freddi del nord.


Il bioma alpino

L’ambiente alpino varia a seconda dell’altitudine, dell’esposizione al sole e ai venti. La vegetazione è quella tipica delle fasce altimetriche: al di sotto del limite delle nevi perenni (2 000 metri s.l.m.) crescono erba e cespugli bassi, fino agli 800 metri si estendono i boschi di conifere e, scendendo verso le valli, di castagni e querce. Essendo un ambiente poco adatto agli insediamenti umani, in montagna si trovano esemplari della fauna originaria, anche se in numero sempre minore: stambecchi, camosci, caprioli, marmotte, aquile e galli cedroni.


Lo stambecco è un abile scalatore e popola gli ambienti alpini. È il simbolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso.


 

I boschi sono una presenza abituale sulle montagne, ma non tutti sono interamente naturali. Spesso gli abitanti delle montagne piantano alberi nei luoghi adatti a proteggere gli insediamenti da valanghe e frane. Nel bosco, in effetti, il manto nevoso è più stabile perché le chiome degli alberi intercettano una parte della neve, il terreno è meno esposto ai venti e i tronchi degli alberi puntellano il manto nevoso.