LEZIONE 52


Le lingue in Europa

In Europa si parlano decine di lingue, tra nazionali, regionali, locali, e centinaia di dialetti: sono il risultato di trasformazioni, scambi, contaminazioni portate dalle popolazioni che nei secoli hanno abitato il continente.


Le lingue più diffuse

Le lingue di derivazione indoeuropea sono parlate dal 90% circa della popolazione europea e utilizzano prevalentemente l’alfabeto latino. Tra queste si distinguono:

Tra le lingue non indoeuropee le principali sono le ugro-finniche, originarie delle regioni degli Urali, come il finlandese, l’estone e il lappone, diffuse nelle terre più settentrionali del continente, e l’ungherese.


Le minoranze linguistiche

In molti Stati europei alcuni gruppi di popolazione parlano lingue diverse dalla lingua ufficiale utilizzata dalla maggioranza degli abitanti: sono le cosiddette minoranze linguistiche. Molte di queste lingue sono confinate in aree rurali e sono oggi in via di estinzione; altre, invece, sono riconosciute come lingua nazionale o regionale e continuano a essere praticate.
Tra le lingue nazionali vi sono il
greco moderno, che sopravvive nell’estremità meridionale della Penisola Balcanica grazie al prestigio della cultura greca, e l’ albanese, utilizzato in Albania e nelle numerose comunità presenti nelle Isole dell’Egeo, in Sicilia e in Calabria. Tra il Mediterraneo occidentale e le Alpi sono diffuse l’ occitano, parlato in Francia meridionale, in alcune valli piemontesi, nella zona di Alghero in Sardegna e in Spagna meridionale (dove il catalano è lingua ufficiale della Catalogna), e il ladino, discendente dal latino parlato dai militari romani che controllavano i valichi alpini e oggi parlato in Trentino-Alto Adige e nel Cantone svizzero dei Grigioni.
Tra la Bretagna e le isole britanniche sono ancora parlate le lingue degli antichi Celti: il
gaelico, il gallese e il bretone. Nelle Isole Frisone e lungo le vicine coste del Mare del Nord è tuttora parlato il frisone, l’idioma locale tedesco più vicino all’inglese. L’yiddish è ancora diffuso nelle comunità ebraiche stanziate nell’Europa centro-orientale. Tra Francia e Spagna, tra i Pirenei e il Golfo di Biscaglia, si parla il basco o euskara, un idioma antichissimo che non somiglia a nessuna altra lingua.


La città di Firenze ha intitolato la piazza antistante la Villa Medicea di Castello, sede dell’Accademia della Crusca, Piazza delle lingue d’Europa. Ha voluto così sottolineare la ricchezza della diversità linguistica del nostro continente e proporsi come luogo ideale in cui ogni popolo del continente possa celebrare la storia della propria identità linguistica e culturale.