LEZIONE 56
Il settore primario: l’agricoltura
L’agricoltura europea è una delle più produttive al mondo e le aree coltivate occupano la maggior parte della superficie del continente. In Europa si distinguono quattro grandi regioni agricole.
La regione dei pascoli
Comprende le aree costiere del Mar Baltico, del Mare del Nord e dell’Europa atlantica, oltre alle regioni occidentali delle Isole Britanniche. Il clima piovoso e le temperature moderate sia in estate che in inverno permettono la crescita rigogliosa di erba per il foraggio durante tutto l’anno. Un’altra zona di pascoli è situata sulle Alpi: durante i mesi estivi il foraggio cresce abbondante sui prati compresi tra i 1 000 e i 2 000 metri di altitudine.
La regione dei seminativi
Corrisponde al territorio dell’Europa centrale caratterizzato da colline ondulate o vaste pianure, dove prevalgono le colture di cereali e ortaggi, seminate tutti gli anni. I seminativi (frumento, mais, orzo, riso) sono coltivati in campi di ampie dimensioni; le colture cerealicole si alternano a terreni dedicati alle piante industriali quali barbabietola da zucchero, soia e girasole, da cui si ricavano oli alimentari.
La regione delle colture mediterranee
Si estende lungo le coste del Mediterraneo e nelle regioni montuose. Il territorio collinare e la lunga e calda estate senza precipitazioni permettono lo sviluppo delle colture legnose, costituite da alberi da frutto, in particolare ulivi e viti, ma anche agrumi, meli e ciliegi. Nelle pianure meno estese si coltivano anche gli ortaggi.
La regione delle foreste
Comprende la Scandinavia e le aree baltiche, territori coperti da boschi di conifere e di betulle. Le foreste sono sfruttate per la produzione del legname (silvicoltura), da cui si ricava cellulosa o materiali per l’edilizia e i mobilifici. Le foreste vengono trattate come coltivazioni: gli alberi sono disposti in file ordinate, senza sottobosco, e periodicamente vengono abbattuti per essere sostituiti da nuove piante.

In Europa si pratica un’agricoltura di mercato: gli agricoltori riforniscono le aziende alimentari che confezionano i cibi poi distribuiti nei negozi e nei supermercati. In base agli acquisti dei consumatori, cresce o diminuisce la richiesta di prodotti agricoli. L’attività agricola è praticata secondo due metodi: intensivo, con alta resa per ettaro (diffuso soprattutto nell’Europa occidentale e meridionale), che mira a ottenere grandi quantità di prodotti da limitate estensioni di terreno e fa uso di concimi, macchinari sofisticati e innovazione, ed estensivo, con bassa resa per ettaro (tipico delle pianure orientali dell’UE e dell’Europa dell’Est), che fa derivare il suo profitto dalla grande estensione delle superfici da coltivare, impiegando macchinari più antiquati, prodotti antiparassitari e fertilizzanti più inquinanti e meno efficaci.