LEZIONE 58
Il settore secondario
L’ industria e l’artigianato formano il settore secondario, nel quale vengono trasformate le materie prime fornite dal settore primario.
L’industria
L’Europa è una delle regioni più industrializzate della Terra: le aree industriali si localizzano nella fascia che va dall’Italia centro-settentrionale al Regno Unito; al di fuori di questo corridoio altre zone con alta concentrazione di fabbriche sono la Spagna settentrionale, la Svezia e l’Alta Slesia (Polonia), dove industrie di base convivono con aziende che producono beni di consumo. Nell’Europa orientale si trovano zone industriali nel bacino del Don (Ucraina), nella regione del Volga e presso Mosca (Russia); il loro sviluppo è legato alla presenza di fonti di energia come il carbone e le centrali idroelettriche sul fiume Volga.
Nelle regioni industriali dell’Unione Europea si concentra oltre la metà delle attività industriali: le più produttive sono le aziende agroalimentari, che realizzano alimenti pronti da consumare, e quelle chimiche (medicinali, fertilizzanti), ma sono in forte crescita anche le industrie elettroniche (telefoni, televisori). In secondo piano si collocano le tradizionali attività meccaniche (automobili, navi, macchinari), siderurgiche (acciaio) e tessili (abbigliamento), che richiedono una minore specializzazione e perciò risentono maggiormente della concorrenza. Il 95% delle industrie europee ha dimensioni medio-piccole, con meno di 500 lavoratori. I vantaggi delle piccole imprese risiedono nella capacità di adattarsi velocemente ai cambiamenti del mercato e nella minore necessità di capitali per innovare i macchinari.
L’artigianato
L’artigianato produce manufatti in piccole imprese, spesso a gestione familiare. Nell’economia moderna i prodotti artigianali sono ricercati come alternativa di qualità ai beni standardizzati prodotti nelle attività: si assiste, perciò, a un aumento delle piccole attività artigiane locali, soprattutto nella produzione artistica. Altro elemento fondamentale dell’artigianato è rappresentato dalle officine di autoriparazione, oreficeria, odontotecnica e in tutte quelle lavorazioni che prevedono interventi personalizzati.


Gli stabilimenti delle grandi industrie si trovano in vaste aree chiuse da recinti, occupate dagli edifici che ospitano i macchinari e dai piazzali per il carico e lo scarico delle merci. Qui lavorano migliaia di persone dagli impiegati amministrativi ai tecnici che sovrintendono la produzione, agli operai che eseguono i lavori manuali.
IL MADE IN ITALY
Il Made in Italy, oggi, è diventato un vero e proprio marchio a cui si riferiscono tutti quei prodotti italiani che si distinguono per qualità dei materiali, cura dei dettagli di produzione e stile. In particolare i prodotti più conosciuti e apprezzati sono quelli che appartengono al mondo della moda, ma la produzione di altissima qualità si sta estendendo anche in altri settori, grazie alla riscoperta del lavoro artigianale. Va precisato tuttavia però che un prodotto può essere definito Made in Italy anche se non viene realizzato nel nostro Paese: infatti la legge prevede che sia sufficiente la progettazione in Italia per definirlo prodotto italiano.