LEZIONE 59
Il lavoro nell’industria 4.0
La figura del lavoratore dell’industria, l’operaio, è cambiata radicalmente nel corso della storia e si è via via sempre più evoluta e specializzata. Oggi si assiste a una massiccia automazione della produzione.
L’operaio e la Rivoluzione industriale
La figura dell’operaio moderno nasce con la Rivoluzione industriale (XVIII e XIX secolo), quando la produzione si concentrò nelle fabbriche, che ospitavano molte macchine e centinaia di lavoratori. Nella fabbrica l’intero ciclo di lavorazione di qualsiasi oggetto fu suddiviso in una serie di operazioni minime: in questo modo il lavoratore diventava una semplice appendice della macchina e non erano richieste particolari abilità. Le macchine non smettevano mai di funzionare, perciò gli operai (inclusi donne e bambini) erano organizzati in turni di lavoro di dodici ore, per coprire il giorno e la notte.
L’operaio moderno
Nel XX secolo l’organizzazione del lavoro in fabbrica cambiò radicalmente con l’introduzione della catena di montaggio, ideata dall’industriale statunitense Henry Ford nei suoi stabilimenti di automobili. Gli operai non dovevano più spostarsi da un pezzo all’altro per svolgere il proprio lavoro, perché le parti da costruire scorrevano davanti a ciascuno di loro su un nastro trasportatore. Ancora oggi la produzione nelle grandi aziende è organizzata con il sistema della catena di montaggio, tuttavia gli operai lavorano in ambienti più luminosi, maneggiando macchinari sofisticati, in condizioni di sicurezza verificate da enti di controllo.
L’operaio nell’industria cibernetica
L’evoluzione dei sistemi di produzione è progredita per rendere le condizioni di lavoro migliori e meno gravose grazie all’ automazione. A partire dal XXI secolo, nelle realtà industriali più evolute, si è avviata la realizzazione dell’ industria 4.0, fondata sulla cibernetica. Le operazioni lavorative sono affidate a robot industriali, che condividono spazi e mansioni con gli operatori umani. Questi ultimi sono lavoratori specializzati, in grado di intervenire per risolvere interruzioni della produzione ed effettuare semplici riparazioni: gli operai sorvegliano le operazioni di macchinari complessi che svolgono le attività più faticose o ripetitive.

Gli operai addetti alle prime catene di montaggio eseguivano azioni semplici e ripetitive. Essi non necessitavano di una formazione particolare, poiché le loro mansioni erano meccaniche e semplici; molto importanti, invece, erano la velocità e la precisione di esecuzione per non interrompere la sequenza di assemblaggio.