LEZIONE 65


Il terziario: il commercio

Il commercio, praticato dall’uomo sin dai tempi più antichi, è lo scambio di prodotti e di servizi, che si è adattato all’evoluzione della società nelle varie epoche.


Il commercio al dettaglio

Il luogo principale in cui si svolgeva e si svolge tuttora il commercio in Europa è il negozio. Il commerciante compra le merci dal produttore o dal grossista e le rivende ai consumatori; la sua è un’attività stanziale che si svolge prevalentemente nelle città. Fin dal Medioevo nei centri urbani i panettieri, i macellai, i fruttivendoli si distribuivano in ogni rione urbano, mentre i negozi di beni di lusso o quelli specializzati si concentravano nelle vie del centro. Accanto ai negozi è sempre esistito il commercio itinerante: il venditore ambulante in passato portava la merce ai consumatori che non erano in grado di recarsi nei punti di vendita fissi. Oggi gli ambulanti allestiscono il mercato nei piccoli centri o nei rioni periferici delle grandi città, offrendo merci a prezzi più bassi rispetto ai negozi fissi.


La grande distribuzione

Verso la metà del XIX secolo, la diffusione delle industrie mise a disposizione dei commercianti un’elevata quantità di beni e divenne così vantaggioso creare dei giganteschi negozi in cui i prodotti potessero essere offerti ai consumatori. Nacquero così i grandi magazzini, come quello di Harrods a Londra (del 1849) e le Galeries Haussmann a Parigi (del 1865), che nel tempo si spostarono sempre più fuori dai centri urbani, in corrispondenza delle principali vie di comunicazione, dove potevano essere accessibili a un maggior numero di persone. Negli ultimi decenni i grandi magazzini periferici si sono evoluti in centri commerciali: questi luoghi di commercio raggruppano supermercati (strutture che vendono alimentari e prodotti generici), negozi specializzati (abbigliamento, elettronica, librerie) e botteghe di servizi (parrucchieri, agenzie di viaggio) nel medesimo e vastissimo edificio, che ricrea al chiuso l’ambiente di una strada commerciale.


Commercio interno ed esterno

Il commercio, specie negli ultimi decenni, ha assunto proporzioni molto vaste: dalla piccola bottega di quartiere si è passati al centro commerciale, allo stesso modo dal commercio interno, ossia circoscritto al territorio di un Paese, si è passati al commercio esterno, cioè anche con Stati esteri. Gli acquisti da Paesi esteri sono detti importazioni (import), le vendite all’estero sono le esportazioni ( export). Con l’avvento della globalizzazione, i commerci sono oggi diffusi tra tutti i Paesi del mondo: basta recarsi al supermercato per vedere la diversa provenienza dei prodotti, che spesso vengono da Paesi anche molto lontani. I beni scambiati con le importazioni e le esportazioni sono oggi una voce molto rilevante dei commerci di ogni Paese del mondo.


Nei centri commerciali, anche se non si ha necessità di comprare nulla, l’acquisto è presentato come un’esperienza piacevole. In altre parole, il centro commerciale è diventato il simbolo dell’attuale società dei consumi, in cui le persone vivono l’acquisto come il miglior modo per occupare il proprio tempo libero.