L’Area naturale Marina Protetta, definita generalmente Area Marina Protetta o AMP, è una zona di mare circoscritta, di particolare pregio ambientale e paesaggistico, all’interno della quale è in vigore una normativa limitativa e protettiva dell’habitat, delle specie e dei luoghi. Spesso è definita «riserva». Le motivazioni di base (per dichiarare una zona AMP) erano e sono la necessità di preservare l’ambiente e in particolare la flora, la fauna e la geologia delle aree prese in esame, di rendere impossibile o limitare la costruzione di nuovi edifici e di non effettuare attività turistiche, commerciali e industriali che possano snaturare e danneggiare le fasce costiere di tali località, anche se in effetti le tardive istituzioni hanno consentito di costruire alberghi e insediamenti abitativi inadeguati e fuori dalle logiche ambientalistiche all’interno delle aree costiere di pregio. Una delle peculiarità delle regole dell’AMP è quella di limitare le attività di pesca e prelievo con delle regolamentazioni specifiche, ma anche quella di promuovere ed effettuare dei programmi di studio, ricerca e ripopolamento abbinati a dei programmi didattici ed educativi che permettano la maggiore conoscenza e sensibilità nei confronti della natura.
adatt. da it.wikipedia.org
L’Area Marina Protetta (AMP) di Torre Guaceto si estende per circa 2 200 ettari fino alla linea batimetrica dei 50 m, interessando un tratto di costa di 8 km, compreso tra Punta Penna Grossa e gli scogli di Apani. L’Area Marina Protetta è suddivisa in tre zone con diverso grado di tutela:
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zona A, di riserva integrale, in cui sono proibiti la navigazione, l’accesso, l’approdo e la sosta di navi e natanti di qualsiasi genere e tipo, a eccezione di quelli debitamente autorizzati dall’Ente gestore per motivi di servizio nonché per eventuali attività di ricerca scientifica e di visite guidate. Nell’AMP di Torre Guaceto sono presenti due zone A dove, dunque, è proibita qualsiasi attività antropica, che possa arrecare danno o disturbo all’ambiente marino perché tale zona rappresenta l’area centrale dell’AMP;
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zona B, di riserva generale, dove sono consentite, spesso regolamentate e autorizzate dall’Ente gestore, oltre alle attività previste per la zona A, una serie di attività che permettono la fruizione e l’uso sostenibile dell’ambiente. Nella zona B la balneazione è consentita dall’alba al tramonto;
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zona C, di riserva parziale, rappresenta la fascia tampone tra le zone di maggior valore naturalistico e i settori esterni all’AMP; in tale zona ricade la maggior parte dell’estensione dell’AMP. È possibile svolgere, oltre alle attività della zona A e B, anche le attività di pesca e la navigazione. La presenza di una zona tampone permette che tale area di transizione faccia da filtro e da mitigatore dei processi di disturbo.
adatt. da www.riservaditorreguaceto.it
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1. Per quali motivi, in Italia, sono state individuatee create delle Aree Marine Protette? Si è riusciti,nel corso degli anni, a rispettare tutte le direttive stabilite per salvaguardare queste zone di pregio?Perché, secondo voi?
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2. Nel secondo testo, sottolineate tutte le informazioni che vi sembrano più importanti per inquadrare l’argomento e da inserire nella lezione che dovrete preparare per la classe di quinta. Se, leggendo, viimbattete in vocaboli difficili o di cui non conoscete il significato, utilizzate un dizionario, poi pensate eappuntate su un foglio o sul quaderno alcune parole più semplici con cui potreste dire la stessa cosa.