In generale, quando si decide di procedere alla riqualificazione energetica di un edificio per renderlo altamente performante, si devono prendere in considerazione i seguenti elementi chiave.
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1. Involucro ad alte prestazioni energetiche. Un maggiore isolamento delle pareti di tamponamento, del solaio a terra e del solaio di copertura aiuta a ridurre la perdita di calore nella stagione invernale e migliorare il comfort. Pareti esterne di colore chiaro, tetti bianchi e sistemi di schermatura solare e ombreggiamento aiutano a ridurre i carichi energetici per il raffrescamento degli ambienti nella stagione estiva. Questi fattori contribuiscono a dimensionare correttamente il sistema di climatizzazione, riducendo così l’investimento iniziale e i costi di gestione e manutenzione a lungo termine.
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2. Finestre e daylighting. Un miglior utilizzo della luce naturale aiuta a ridurre il ricorso all’energia elettrica per l’illuminazione e a limitare i consumi energetici anche per la climatizzazione evitando il calore generato dagli stessi apparecchi. Finestre ad alte prestazioni permettono di ridurre al minimo l’apporto di calore nei mesi più caldi e di evitare perdite di calore nei mesi più freddi.
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3. lluminazione e sistemi elettrici. I sistemi di illuminazione a LED e di gestione e controllo in grado di modulare automaticamente i livelli di luce necessaria, con abbinati sensori di presenza, che spengono automaticamente le luci negli ambienti non occupati, rappresentano un significativo e immediato risparmio energetico.
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4. Impianti di climatizzazione e ventilazione. L’utilizzo di sistemi automatici per la regolazione della temperatura degli ambienti permette di ridurre gli sprechi di energia e di ottimizzare il comfort negli ambienti.
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5. Sistemi alimentati a energia rinnovabile. Tali sistemi possono integrare la fornitura di energia elettrica e termica dell’edificio. È possibile impiegare le biomasse per la climatizzazione, il fotovoltaico o l’eolico in combinazione con sistemi di accumulo per l’illuminazione di sicurezza, l’alimentazione di emergenza, e il solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.
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6. Sistemi di gestione dell’acqua. Sistemi di raccolta dell’acqua piovana in grado di consentire il riuso dell’acqua per i sanitari e l’irrigazione possono ridurre i costi di fornitura fino al 50%.
adatt. da Guida all’efficienza energetica negli edifici scolastici, edizioni Enea

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1. Per valutare l’importanza che voi e le vostre famiglie date all’efficienza energetica in casa, rileggete il primo brano ed evidenziate tra quelli elencati i metodi di risparmio d’energia che siete già abituati a mettere in pratica.
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2. Ci sono, però, anche altri modi per ottimizzare l’uso di energia, sia in casa sia in un ambiente scolastico, per esempio ricordandosi di spegnere le luci quando non servono oppure gli apparecchi elettronici quando non sono in uso. Quali altre semplici misure di risparmio vi vengono in mente? E quanto le mettete in pratica da: sempre, spesso, poco, mai?
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3. Nel secondo testo proposto avrete notato alcune parti evidenziate: trascrivetele o appuntatele sul vostro quaderno o su un foglio, vi serviranno più avanti per svolgere l’attività. Intanto, provate a rispondere a questa domanda: quanto potrebbe essere importante per una scuola adottare queste misure di risparmio energetico?
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4. Durante un’intervista, Federico Testa, presidente di Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), ha dichiarato: «L’efficienza energetica nelle scuole può diventare motore di innovazione sociale, economica e ambientale, favorendo la crescita di una nuova generazione di cittadini più consapevoli e sensibili ai temi dell’energia. […] Una grande sfida, quella di trasformare le scuole in edifici ad alte prestazioni, più belli, confortevoli e adatti all’apprendimento». Che cosa pensate delle parole di Testa? Secondo voi, l’efficienza energetica può davvero rappresentare un motore di innovazione?